Festa del Padre Maestro 2020: il bilancio.

Certo, è un dato di fatto: organizzare la Festa del Padre Maestro in questo infausto 2020 non è stato assolutamente né semplice, né tantomeno facile. Anzi, qualcuno ci ha fatto pure notare che non c’era assolutamente il bisogno di farla, causa l’atmosfera nient’affatto propizia né festaiola.

Il Comitato Festa Padre Maestro 2020, presieduto dal Rettore della Basilica-Santuario, p. Alex Carrillo, coordinato da Luigi Salome e composto da Walter di Pierro (segretario), Rosanna Rotunno (economa), Celeste Cavaliere, Michele Maiellaro e Maria Rosaria Pappani (consiglieri), in realtà non ha organizzato nessuna “festa”, intesa come occasione per “divertirsi” o per gioire con un trattenimento piacevole.

La Festa del Padre Maestro, tenuto conto delle circostanze venutesi a determinare, è stata una celebrazione esclusivamente religiosa e liturgica della festività in onore e a gloria del Santo di Lucera, compatrono della città.

E’ stata dunque una Festa organizzata all’insegna della fede, della sobrietà e della solidarietà.

Innanzitutto ricordiamo che, in ottemperanza alle norme anti-covid19, che vietano ogni assembramento, non erano ammesse le cosiddette manifestazioni pubbliche all’esterno come la processione, che tradizionalmente passa per le vie del centro storico con tappe in Piazza Duomo, davanti alla Cattedrale e in via Torretta, presso la Casa Natale del Padre Maestro; né tantomeno i fuochi pirotecnici, né la banda musicale. Così come non era possibile proporre le manifestazioni collaterali, che potessero “animare” la festa: concerti, incontri, drammatizzazioni, convegni….

Pertanto, gli obiettivi perseguiti dal Comitato sono stati minimi, ma essenziali e si sono mossi in due settori, diremmo, apparentemente distanti, ma in realtà strettamente collegati tra loro.

Primo, la liturgia che dà sostanza e senso alla Festa.

A partire dall’omaggio dato giovedì 19 novembre dalle Confraternite della Diocesi al Santo, loro speciale protettore, con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Delegato Vescovile, don Modesto De Girolamo; e poi la novena dal 20 al 28 novembre con il susseguirsi delle nove parrocchie all’altare della Basilica-Santuario, che ha visto la partecipazione nutrita (nel limite dei 100 posti ammissibili nell’unica navata dell’edificio sacro per le norme sul distanziamento sociale) e sentita dei fedeli; la celebrazione del Transito la sera del 28 novembre; la solenne celebrazione eucaristica del 29 novembre, festività del Padre Maestro, animata dal Coro Femminile della Basilica-Santuario, diretto da Lucia D’Apollonio e presieduta dal Vescovo della Diocesi di Lucera-Troia, mons. Giuseppe Giuliano. Durante la quale, il Sindaco della città, dott. Giuseppe Pitta, dinanzi alle autorità civili e militari presenti, ha acceso la lampada votiva che arde perennemente al cospetto delle spoglie mortali di San Francesco Antonio e ha letto la preghiera di affidamento della città al Fasani, compatrono di Lucera. Alla fine della stessa solenne celebrazione il Vescovo ha letto dinanzi all’effigie dell’Immacolata, tanto cara al santo frate, la preghiera a Santa Maria Patrona, per ottenere dalla sua materna misericordia e dalla sua intercessione la protezione e la guarigione dalla pandemia che sta flagellando anche il nostro territorio.

Per l’evento clou dei festeggiamenti, la solenne Celebrazione Eucaristica del 29 novembre, il servizio d’ordine per il rispetto delle norme anti-covid19 è stato garantito dal Gruppo Scout Agesci “Lucera 1” e dal Radio Club “G. Cavalli” di Lucera, ai quali va il nostro sentito e grato ringraziamento.

In secondo luogo, il Comitato si è impegnato massicciamente sul fronte della comunicazione con l’intento di far presente un messaggio ben chiaro: il Padre Maestro parla adesso, ora e in questo momento a ciascuno di noi. Si è così voluto dare il “segno” della presenza del Fasani e della sua attualità quanto mai profetica e nel contempo significativa per l’uomo contemporaneo.

Tale intento si è realizzato sia attraverso i mezzi “tradizionali” di comunicazione, sia con  quelli più attuali come i social e il web. In tal modo, si è inteso esprimere la volontà di non soccombere dinanzi alle difficoltà del periodo e di affidarci con fiducia e speranza al nostro Santo.

Si sono affissi i manifesti e distribuite le locandine; si è installata l’unica luminaria dinanzi alla facciata della Basilica; si è provveduto alla diffusione del comunicato stampa e dello spot realizzato ad hoc (a tal proposito si ringrazia per la cortese collaborazione Dario Bonante).

Sono stati inoltre pubblicati e condivisi sulle piattaforme social il “pensiero quotidiano” scritto da p. Raffaele Di Muro, finalizzato ad attualizzare il pensiero e l’opera del Padre Maestro rispetto a ciò che la pandemia ha reso tanto evidente, a cominciare dalle vecchie e nuove povertà non solo materiali che stanno emergendo; il corredo fotografico e didascalico delle celebrazioni vespertine, officiate dal 20 al 29 novembre, pubblicato sulla pagina facebook della Basilica-Santuario (si ringraziano Daniela Grasso e Pasquale D’Alessandro per questo utilissimo servizio); i “santini” (le classiche immaginette) con l’immagine di San Francesco Antonio mai utilizzata prima, tratta dalla vetrata della Basilica di S. Josaphat di Milwaukee in Wisconsin (USA) e segnalataci da Simone De Troia a cui va il nostro grazie; ancora i “santini” con la preghiera all’Immacolata scritta dal Fasani e tratta dal Mariale “Ecce nubecula parva…..” con la quale Maria è invocata come “medicina universale” che guarisce e salva e che è diventata, poi, il leitmotiv e il vero “marchio” della festa targata 2020.

Cosa dire, infine, della diretta facebook, trasmessa per il Transito, la sera del 28 novembre? E, a maggior ragione, di quella della Solenne Celebrazione Eucaristica del 29 novembre (per la quale ringraziamo gli amici Paolo Cibelli, Raffaele Fortunato ed Anthony Di Gioia)? Come non aggiungere che quest’ultima diretta è stata a sua volta trasmessa in contemporanea da Radio Kolbe di Melfi, diretta da p. Giuseppe Cappello dei frati minori conventuali della provincia religiosa di Napoli?

Uno sforzo comunicativo, dunque, non indifferente, che ha reso la Festa del Padre Maestro 2020 un evento mediatico molto social e tantissimo condiviso, come è anche richiesto dai tempi che stiamo vivendo, ma altresì imposto dalle norme per il contenimento della pandemia da coronavirus, che impediscono ogni forma di assembramento e quasi annullano la presenza fisica dei fedeli e dei devoti. Una presenza che non è mancata, visto che i 100 posti ammessi in Basilica dalle norme sono stati quasi sistematicamente occupati, durante tutte le cerimonie religiose della 10 giorni dedicata al Padre Maestro.

A dispetto delle esigenze organizzative ridotte esclusivamente all’ambito liturgico e comunicativo (in particolare, manifesti, locandine, santini, luminaria e fiori), la raccolta fondi ha avuto buon esito, tanto che il Comitato ha potuto destinare alcune somme alla missione francescana in Venezuela e alle necessità dei bisognosi della nostra comunità: il cuore dei lucerini, anche in tempo di pandemia, è stato ancora una volta generoso. Si ringraziano pertanto tutti coloro che hanno contribuito (cittadini, fedeli, commercianti ed aziende) alla buona riuscita dei festeggiamenti in onore del nostro Santo.

A conclusione, possiamo affermare con maggiore consapevolezza e convinzione che siamo animati dalla speranza che la nostra città e la nostra Diocesi possano sempre più riconoscersi nella testimonianza viva e profeticamente attuale del Padre Maestro, l’Apostolo della Daunia, com’è stato definito da San Giovanni Paolo II e farsi ispirare da essa.

Grazie a questa testimonianza fondata su una fede straordinaria, sull’amore caritatevole per gli altri, sulla forza della preghiera e sulla tenacia della penitenza, auguriamo a tutti di affezionarsi a San Francesco Antonio Fasani e di farsi illuminare e guidare da lui nel proprio cammino di fede e di vita.

Pace e bene!

p. Alex Carrillo, Rettore della Basilica-Santuario

Il Comitato Festa Padre Maestro 2020

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