Frate Andrei Ficău, saluto di congedo e ringraziamento – S. Messa di Domenica 24 Agosto 2025
Frate Andrei Ficău, saluto di congedo e ringraziamento
nella S. Messa di Domenica 24 Agosto 2025 – ore 19:00
Fine mandato nell’incarico di Rettore della Basilica “S. Francesco” – Santuario “S. Francesco Antonio Fasani” e Guardiano della Comunità dei Frati del Convento “S. Francesco” di Lucera.
Concelebranti frate Daniele Maiorano, Ministro Provinciale, frate Alexander Carrillo per fine mandato, frate Giovanni Iuliani.

Al termine di questa Santa Messa di ringraziamento a Dio, per le grazie ricevute per intercessione di Maria Immacolata e de padre Maestro San Francesco Antonio Fasani, desidero ringraziare di cuore tutti voi.
Grazie al Ministro Provinciale, padre Daniele Maiorano, per la fiducia accordatami in questi anni affidandomi il servizio della Basilica e del Santuario.
Grazie alle autorità religiose e civili, ai fedeli, ai gruppi della basilica.
Un ringraziamento speciale agli amici per la vicinanza, la collaborazione e il rispetto dimostrati.
Grazie a tutti per ciò che abbiamo vissuto insieme.
A Lucera mi sono sentito a casa, perché davvero questa Città è stata per me una seconda famiglia. Per questo mi sono impegnato con amore e gioia per Dio, per Maria Immacolata, per il padre Maestro e per voi, popolo di Dio. Lucera merita tutto questo e molto di più di quanto insieme siamo riusciti a realizzare: mostre di presepi e icone, concorsi di pittura, incontri, concerti, adorazioni, pellegrinaggi e tante celebrazioni liturgiche preparate e animate da voi.
Ognuno è chiamato a fare la propria parte, senza limiti. La vita scorre veloce e, se non collaboriamo, rischiamo di non entrare per la “porta stretta”, come ricorda il Vangelo di oggi. Ciò che conta è il nostro rapporto con Dio, con gli altri e con noi stessi, come insegnano i santi: cercato di fare il bene e fuggire il male.
Alzate ogni giorno lo sguardo al cielo e rivolgete una preghiera a Dio e ai santi. Pregate anche per me. I santi, fratelli maggiori nella fede, ci proteggono dalle prove e dai pericoli. Fate in modo che la vostra vita sia luminosa e benedetta da Dio: è il dono più grande che abbiamo ricevuto.
Siate sempre “luce” di Lucera e del mondo, come ricorda il nome della Città: non solo “Luce era”, ma “Luce è”. Sarete il futuro, se non spegnerete questa luce né vi chiuderete nel passato. Essa deve brillare qui e ovunque, come tante volte vi ho ricordato. Non custodite solo per voi la “luce” del padre Maestro, che risplende nella Città di Lucera: portatela e condividetela con il mondo.
Siete stati un dono di Dio per me, ciascuno in modo unico. Grazie a chi ha fatto risplendere la Basilica con canti, preghiere e attività cristiane. Se vi siete sentiti bene per quanto abbiamo realizzato insieme per Dio, per Maria Immacolata e per il padre Maestro, vi ringrazio: tutto è stato grazia divina, una pregustazione del Paradiso. Anch’io l’ho sperimentato, soprattutto dopo ogni festa della Basilica, quando restavo a lungo per assaporare la bellezza di questa chiesa.
Vi chiedo di continuare a voler bene ai frati, specialmente ai nuovi che presto arriveranno.
Grazie di cuore e perdonateci se talvolta non siamo stati all’altezza della nostra vocazione e delle vostre attese.
Tre anni fa ho portato da Assisi la lampada della pace al nostro Vescovo Giuseppe Giuliano, che la custodisce in cattedrale davanti a Santa Maria patrona. Così al sindaco, per la città e la regione. Così anche per la nostra Basilica, dove l’abbiamo accesa nei giorni speciali. È la stessa lampada, che arde sulla tomba di San Francesco, simbolo di pace e di preghiera continua: deve illuminare la nostra vita e la nostra fede.
Preghiamo insieme con le parole di San Francesco:
“Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace:
Dove è odio, porti amore.
Dove è offesa, porti perdono.
Dove è discordia, porti unità.
Dove è errore, porti verità.
Dove è disperazione, porti speranza.
Dove è tristezza, porti gioia.
Dove sono le tenebre, porti luce.”
Questo è ciò che fece San Francesco d’Assisi, ciò che compì padre Maestro, ciò che vivono i santi. Ed è la stessa missione a cui siamo chiamati anche noi.
Siate sempre benedetti dal Signore, da Maria Immacolata e dal padre Maestro. Come noi vi abbiamo benedetti ogni giorno, così anche voi benedite noi. Preghiamo sempre insieme per la pace: Ave Maria…
