Infra limites Civitate Lucerina Sarracenorum: Domos per i Frati Minori – An.Ch.1301

Infra limites Civitate Lucerina Sarracenorum: Domos per i Frati Minori – An.Ch.1301

Infra limites Civitate Lucerina Sarracenorum: Domos per i Professores dell’Ordine dei Minori

La lettera Inter ceteros Ordines trascritta in:

Annales Minorum, Bullarium FranciscanumStoria della Città di Lucera e Les registres de Boniface VIII.

Alcune osservazioni sul primo insediamento minoritico nel 1301

(Prima parte)

Stefano Colelli

(25-06-2025)

Volgere la propria «attenzione su testimonianze assai meno invitanti quali le lettere pontificie, le costituzioni di un capitolo generale, o i commenti alla Regola [dei Frati Minori] con le tecniche scolastiche, oppure testimonianze assai più frammentarie quali i brani di una cronaca. Tutte queste “fonti” diranno […] molto sulle metamorfosi del francescanesimo nel corso del Duecento [e dei secoli successivi]»1 costituisce oggi una necessità storiografica imprescindibile. Diversamente, diventa «ozioso andar dietro a fantasticherie»2 che non hanno alcun fondamento documentale. Per cui, «la conoscenza del passato non può prescindere dai dati di fatto attestati dalla documentazione né deve mistificarli»3. E un dato di fatto è la prima presenza minoritica nella Civitas Sancte Mariae testimoniata sia dalla chiesa “San Francesco”, di architettura gotico-angioina, del primo ventennio del XIV sec. sia dall’epistola Inter ceteros Ordines di Bonifacio VIII, datata 28 febbraio 1301, con la quale si istituisce il primo insediamento dei Frati Minori nella Civitas Lucerina Sarracenorum, così denominata nella medesima lettera bollata.

Una lettura attenta di questo diploma, trascritto nelle principali raccolte documentarie di riferimento per la storiografia francescana – gli Annales Minorum e il Bullarium Franciscanum – consente di cogliere informazioni significative che sollecitano ulteriori approfondimenti, utili per la comprensione del passato circa le origini e lo sviluppo del primo insediamento dei Frati Minori nella Lucera Angioina del XIV secolo. Altre trascrizioni si trovano nella Storia della città di Lucera (1861) di Giambattista D’Amelj e nei Registres de Boniface VIII (1907) di Georges Digard. La lettera è inoltre riprodotta, di seconda mano, da Pietro Egidi nel Codice diplomatico dei Saraceni di Lucera (1917) e da Doroteo Forte in Testimonianze Francescane nella Puglia Dauna (1967; 2ª ed. aggiornata 1985).

Non mancano, infine, citazioni ricorrenti di questa epistola bollata, tratte dal Codice diplomatico dei Saraceni di Lucera (siglato con CDSL) dell’Egidi in monografie cosiddette di storia locale e minoritica-francescana, così come in studi scientifici di arte e architettura angioina, con particolare riferimento ai primi insediamenti mendicanti nella città di Lucera. A tali fonti si aggiunge anche la citazione indiretta dell’epigrafe in pietra calcarea murata all’interno della chiesa “San Francesco” in Lucera, collocata sulla parete destra, oltre l’altare dedicato all’Immacolata, presso l’arco dell’abside, a memoria della consacrazione dell’edificio avvenuta il 26 aprile 1739. L’iscrizione così recita: «TEMPLUM HOC … LUCERIA SARACENIS / EXPVLSIS A CARLO II ANDEGAVESI UTRIUSQ SICILIÆ / REGE A FUNDISA. I301 ERECTU» [Questo Tempio (Chiesa “San Francesco”) … Lucera dei Saraceni espulsi da Carlo II d’Angers (capitale dell’Anjou) Re di ambedue le Sicilie (Regno di Sicilia e Regno di Napoli) / eretto dalle fondamenta nel 1301].

Prima di procedere all’analisi finalizzata a evidenziare le informazioni contenute nella Inter ceteros Ordines, è opportuno presentare brevemente le opere e gli autori che ne hanno tramandato il testo pontificio: Luca Wadding (1588 – 1657), con i suoi Annales Minorum 4; Giovanni Giacinto Sbaralea (1687 – 1764), autore e compilatore del Bullarium Franciscanum 5; e Georges Digard (1856 – 1923), editore dei Registres de Boniface VIII 6. Il percorso prende inoltre le mosse da un quarto autore, meno noto ma di notevole rilievo: Ilario Altobelli (1560 – 1637), frate minore conventuale, tra i primi a raccogliere in modo sistematico le fonti documentali dell’Ordine.

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1. Tra prima Annalistica minoritica del ‘600 e Storiografia francescana conventuale del ‘700 (pag. 3)

1.1. L’annalista e storico Ilario Altobelli (1560 – 1637), frate minore conventuale, astronomo-matematico e corrispondente di Galileo Galilei (pag. 3)

1.2. L’annalista Luca Wadding (1588 – 1657), frate minore recoletto, teologo e diplomatico dell’Ordine (pag. 4)

1.3. Lo storiografo Giovanni Giacinto Sbaralea (1687 – 1764), frate minore conventuale, teologo (pag. 6)

2. Il paleografo Georges Digard (1856 – 1923), coautore/editore scientifico dei Registres de Boniface VIII e maestro di diplomatica pontificia (pag. 8)

3. L’Epistola Inter ceteros Ordines trascritta nelle tre versioni: degli Annales Minorum, del Bullarium Franciscanum e dei Registres de Boniface VIII (pag. 10)

3.1. La Inter ceteros Ordines tra annalistica minoritica del ‘600 e diplomatica francescana del ‘700 (pag. 10)

3.2. Il Tomus Sextus (1733) degli Annales Minorum utilizzato per la ricerca (pag. 11)

3.3. Il Tomus IV del Bullarium Franciscanum utilizzato per la ricerca (pag. 13)

3.4. La Inter ceteros Ordines tra diplomatica francescana del ‘700 e diplomatica moderna del ‘900 (pag. 16)

3.5. Il Tome Troisièeme dei Registres de Boniface VIII utilizzato per la ricerca (pag. 18)

3.6. Una ipotesi di conclusione (pag. 19)

3.7. Traduzione dell’Epistola dalla trascrizione dei Registres de Boniface VIII (pag. 20)

3.8. Le informazioni storiche per la Inter ceteros Ordinis nelle “note a piè di pagina” nel Tomus IV del Bullarium Franciscanum (pag. 21)

4. Il riconoscimento a G. D’Amelj per la trasmissione della Inter ceteros Ordine, il merito di P. Egidi di aver menzionato G. Digard e il contributo di D. Forte per la diffusione dell’Epistola (pag. 22)

4.1. Il riconoscimento a Giambattista D’Amelj per la trascrizione diretta dell’Epistola nella Storia della città di Lucera (1861) (pag. 22)

4.2. Il merito di Pietro Egidi nell’aver menzionato G. Digard nella riproduzione di seconda mano del Codice diplomatico dei Saraceni di Lucera (1917) (pag. 24)

4.3. Il contributo di Doroteo FORTE alla diffusione del testo dell’Epistola in Testimonianze francescane nella Puglia Dauna (pag. 26)

5. La testimonianza dell’Epigrafe del 26 Aprile 1739 nella Chiesa “San Francesco” di Lucera (pag. 28)

6. Alcune domande sui Frati dell’Ordine dei Minori nella Civitate Lucerina Sarracenorum del 1301 (pag. 29)

7. Nota sul termine «minoritico» (pag. 30)

FONTI (pag. 32)

BIBLIOGRAFIA cronologica per autore (pag. 32)

 


1. Grado Giovanni Merlo, Tra eremo e città. Studi su Francesco d’Assisi e sul francescanesimo medievale, 2a ed., Assisi, Edizioni Porziuncola, 2007, p. 48.

2. «Es ist müßig, diesen Phantastereien nachzugehen» (Arthur Haseloff, Die bauten der hohenstaufen in unteritalien, vol. 1, Leipzig, Karl W. Hiersemann, 1920, p. 328; trad. it. Architettura sveva nell’Italia meridionale, vol. 1, a cura di Maria Stella Calò Mariani, Bari, Adda Editore, 1992, p. 328). Haseloff si riferisce alla cappella all’interno della Fortezza angioina, che D’Amelj, nella Storia della città di Lucera (1861) a p. 238, interpreta in maniera del tutto infondata, presentandola come una chiesa dedicata a San Francesco — dedicazione della chiesa mai attestata in alcuna fonte — e sostenendo, senza alcun riscontro documentario, che essa sarebbe sorta sopra una moschea. Si tratta di una ricostruzione priva di fonti documentali storiche, frutto di un’invenzione che ha contribuito a creare un immaginario distorto.

3. Grado Giovanni Merlo, A difesa della storia. L’insopprimibile realtà del passato, Relazione tenuta il 10 marzo 2025 a “Casa della Cultura” – Milano, p. 8.

4. Annales Minorum in quibus res omnes Trium Ordinum a S. Francisco institutorum ex fide ponderosius asseruntur, calumniæ refelluntur, præclara quæque monumenta ab oblivione vendicantur. Authore R.P.F. Luca Waddingo Hiberno Manapiensi, olim apud Salmanticenses, nunc in Urbe Sacræ Theologiæ Professore, Lugduni, Claudij Landry, Tomi I-VII (1625 – 1648); Romæ, Ioannis Petri Collinij, Tomus VIII (1654). Per il presente contributo sarà utilizzato il Tomus Sextus, Editio secunda: Annales Minorum seu trium ordinum a S. Francisco institutorum, auctore A.R.P. Luca Waddingo Hiberno, S. T. Lectore Jubilato & Ordinis Chronologo, Tomus Sextus, Editio secunda, locupletior & accuratior, opera et studio R.mi P. Josephi Maria Fonseca ab Ebora, S. T. Let. Jub. S. & U. Inquis. Consultoris, S. C. Confistor. Vot. Episcop. Examinat., Ord. Min. in Cismont. Fam.tam Observ. quam Refor. & Discalc. Comiss. Gen. & c., Romæ, Rochi Bernabò, MDCCXXXIII (1733) (D’ora in poi: Annales).

5. Bullarium Franciscanum Romanorum Pontificum: Constitutiones, Epistolas, ac Diplomata continens Tribus Ordinibus Minorum, Clarissarum, et Poenitentium a Seraphico Patriarcha Sancto Francisco, institutis concessa ab illorum exordio ad nostra usque tempora jussu atque auspiciis Reverendissimi Patris Magistri Fr. Joannis Baptistæ Constantii Minorum Conventualium Ministri Generalis. Conquisitis undique Monumentis nunc primum in lucem editum. Notis, atque Indicibus locupletatum. Studiο et labore Fr. Joannis Hyacinthi Sbaraleæ ejusdem Ordinis Sacre Theologiæ Magistri, Romæ, Sacre Congregationis De Propaganda Fide, Tomi I-III (1759 – 1765). Il Tomus IV, avviato da G.G. Sbaralea (†1764), fu completato da G.M. Rùgilo: Bullarium Franciscanum Romanorum Pontificum, Constitutiones, Epistolas, ac Diplomata Continens Tribus Ordinibus Minorum, Clarissarum, et Poenitentium a Seraphico Patriarcha Sancto Francisco, institutis concessa ab illorum exordio ad nostra usque tempora jussu atque auspiciis Reverendissimi Patris Magistri Fr. Dominici Andreæ Rossi de Pisauro, Artium, et Sacre Theologiæ Doctoris et Minorum Conventualium Ministri Generalis, conquisitis undique monumentis nunc primum in lucem editum notis, atque indicibus locupletatum. Tomus IV. Referens ea, quae Nicolai IIII. Caelestini V. et Bonifacii VIII. sunt, Romæ, Sacre Congregationis de Propaganda Fide, MDCCLXVIII (1768). (D’ora in poi: Bullarium).

6. Les Registres de Boniface VIII. Recueil des bulles de ce pape. Publié ou analysés d’aprés les manuscrits originaux des du Vatican, a cura di Gerorges Digard – Maurice Faucon – Antoine Thomas; Tome Troisiéme (septiéme, huitiéme et neuviéme années) (Nos 3925 à 5408) par Georges Digard, in “Biliothéque des Ècoles Françaises D’Athénes et Rome” 2a série IV (1921). (D’ora in poi: Registres).

 

Biblioteca Francescana Provinciale “Padre Antonio Fania” Inv. 19.1970 coll. FRA.001.5 – San Marco in Lamis (FG)

 

Codice 7970 – Biblioteca Comunale “Ruggero Bonghi” A 8645 Dep 31.7.2.4 – Lucera (FG)

 

Bibliothèque Nationale de France – Gallica https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k1176519#

 

Biblioteca Comunale “Ruggero Bonghi” 2973 Dep M.B.960 – Lucera (FG)

 

 

 

 

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